Lil’ Guardsman RECENSIONE | Controllore di frontiera in un regno fantasy cartoonesco
Enigmi, strumenti, conseguenze, questi sono gli ingredienti di questo gioco, ma… accidentalmente sono caduti nell’intruglio anche dei capelli rosso peperino e ne è uscito Lil’ Guardsman.
Lil non è solo la contrazione di Little, perché indubbiamente la nostra protagonista lo è, ma anche quella di Lilith, per gli amici Lil, proprio colui che impersoneremo in questo gioco. Volente o nolente, Lil si ritroverà a sostituire il padre nel suo lavoro alla postazione di guardia della città di The Sprawl, prima per un turno, poi per settimane.
Lil’ Guardsman come Papers, please: Poliziotto buono e Poliziotto cattivo.
Il compito di Lil consisterà nell’interrogare le persone che richiedono l’accesso, controllare i documenti e, se non collaborativi, utilizzare degli speciali attrezzi per arrivare alla verità. Un gameplay simile richiama alla mente i meccanismi fondamentali di un altro gioco, Papers, please, uscito nel 2013 anch’esso per PC: Lil’ Guardsman riprende l’idea iniziale accoppiandola a un’ambientazione fantasy umoristica.
Nonostante il padre di Lil si limiti a pensare “[…] il mio compito non è chiedere, ma fare come mi viene detto”, la figlioletta non condivide certamente la stessa opinione e non manca di stimolare e prendere in giro le persone che si presentano alla guardiola.
I personaggi da interrogare saranno davvero peculiari, così come lo è lo stile artistico del gioco, che accentua la natura caricaturale degli interlocutori. Principi dai mille cognomi, goblin piccoli e impauriti, una ragazza così adorabile che canta la sua delicatezza e totale innocenza rispetto alle arti oscure e agli esplosivi che incontra… aspetta, ma quello è sangue?!
Un tocco molto carino è dato da una rapida panoramica su cosa faranno i personaggi dopo la nostra decisione alla guardiola: avranno successo in città? Riusciranno a essere in tempo per il loro appuntamento? Riusciranno a consegnare la posta agli abitanti delle mura?
Una sola occhiata non basterà per scoprire se stanno nascondendo qualcosa o se sono innocenti, e fare domande potrebbe sempre tornare utile per imparare qualcosa di nuovo, che sia una parola in una lingua straniera o la situazione politica che influenza gli spostamenti in città.
Certamente, il tono di questo gioco è più leggero, ma i Game over non mancano e si trovano dove meno ce li si aspetta, così come le nostre azioni avranno delle ripercussioni sul futuro della storia. Ma niente panico! In questo gioco non dovremo controllare un gran numero di documenti nel minor tempo possibile e non ci saranno azioni subdole che accadono nella parte superiore dello schermo; anzi, Lil’ Guardsman si prende tutto il tempo necessario per interrogare e analizzare tutti gli indizi possibili, con la possibilità di riavvolgere il tempo e rigiocare un determinato livello o personaggio.
Il Mondo oltre la cabina di controllo
In Lil’s Guardsman non ci limiteremo al solo spazio della nostra casupola di frontiera con gli iconici timbri “Accepted” e “Denied“, che diventano qui leve da tirare, ma durante il nostro turno di lavoro avremo accesso ad altre aree della città: la famosa locanda, anche conosciuta come la nostra casa, uno strano laboratorio di studio dei cristalli, lo stadio di Goblinball… sì, c’è anche quello.
Entrando in contatto e interrogando i personaggi che abbiamo di fronte, ci renderemo conto che la situazione è molto più grave di quanto sembri; un nostro errore potrebbe portare alla rovina della città: mentre la principessa cerca un partner, gli affari del regno sono divisi tra i tre alti funzionari che usano i loro poteri per il proprio tornaconto. E ovviamente tutto ricade sulle nostre spalle, quelle di una bambina di 12 anni… Che fortuna!
Medioevo fantasy cartoon
Il gioco non è così complesso come un’avventura punta e clicca, ma è comunque ricco di interazioni ed easter egg da scoprire. Gli ambienti sono intuitivi e di facile comprensione, dalla nostra personalizzata camera da letto, alla taverna, al vicolo oscuro dove non poteva che trovarsi il mercante venditore di cristalli di dubbia provenienza e ovviamente la nostra guardiola addobbata di tutto l’occorrente necessario.
La piccola Lil se ne sta’ appollaiata nell’alto della sua seggiola a “giudicare” le persone che si affidano a lei, dove per giudicare si intende a volte anche frustare i personaggi con una vera e propria frusta per farli parlare. Siamo sicuri che sia legale dare una frusta in mano ad una bambina di 12 anni…? È un mondo fantasy infondo, infatti ci tornerà molto utile insieme ad un anello che decodifica qualsiasi lingua e scrittura, un metal detector, la possibilità di usare i raggi X e uno spray della verità.
In conclusione Lil’s Guardsman è un gioco cozy e divertente allo stesso tempo, con enigmi intriganti che vi stupiranno.
Il gioco è disponibile dal 23 gennaio in versione completa su PC, PlayStation 5, Nintendo Switch e Xbox One (qui puoi trovare la pagina di steam del gioco).
Un gioco divertente con meccaniche semplici ed applicazioni fantasiose!
Pro
- Stile grafico e animazioni ben realizzate che rendono il mood
- Gameplay divertente che ti farà scervellare
- I personaggi sono spassosi e il design accompagna
Contro
- Risulta obbligatorio completare tutte le attività della giornata anche se avevi preso la decisione di non fare qualcosa
- Durante l'esplorazione non sono segnati i nomi degli oggetti