Orbitals – Recensione Nintendo Switch 2
Codice digitale fornito gratuitamente dal produttore/editore per fini editoriali.
Mancano ormai solo due giorni all’uscita di uno dei giochi più interessanti di questa seconda metà dell’anno. Come vi abbiamo già anticipato con la nostra anteprima, Orbitals si prefigge l’obiettivo di arricchire il panorama dei videogiochi cooperativi con il suo carisma travolgente. Il titolo è sviluppato dal team indipendente Shapefarm con sede a Tokyo e sarà pubblicato sotto l’etichetta di Kepler Interactive in esclusiva su Nintendo Switch 2.
Fin dalle prime battute e dai primi trailer, Orbitals si è presentato come una lettera d’amore agli anime degli anni ’80 dal punto di vista visivo, e ai classici del passato da quello ludico, fondendo un concept moderno e incentrato sulla condivisione totale con un’estetica nostalgica che non mancherà di fare breccia nel cuore di ogni appassionato di fantascienza giapponese.
Un viaggio attraverso il cosmo: la storia di Orbitals
La narrazione di Orbitals ci introduce alle vicende di Maki e Omura, due giovani esploratori intergalattici dotati di una grandissima determinazione ma di pochissima esperienza pratica sul campo. La loro pacifica esistenza viene bruscamente interrotta quando la stazione spaziale d’origine rimane intrappolata all’interno di una misteriosa tempesta cosmica.
L’unica speranza di salvezza consiste nell’avventurarsi nell’ignoto, superando il muro tempestoso alla ricerca di risorse, alleati e risposte. Pur non puntando a una complessità narrativa estrema, la trama di Orbitals si rivela fin da subito leggera, fresca e avvincente, sostenuta da sequenze d’intermezzo curate nei minimi dettagli che spingono il giocatore a voler scoprire la tappa successiva del viaggio dei protagonisti.
Le linee di dialogo sono semplici ma ben scritte ed ogni personaggio ha una propria personalità ben distinta che contribuisce a rendere più immersiva l’esperienza ed empatizzare con i due protagonisti e la loro missione. Anche i comprimari, come il riservato Togen, che funge da comandante e da guida a Maki e Omura, risultano nel complesso ben scritti.
La quinta essenza della cooperazione
Sul fronte puramente ludico, la direzione del progetto è stata affidata a Jakob Lundgren, noto per i suoi passati lavori presso Hazelight Studios, e vi assicuro che la sua impronta stilistica si percepisce con forza in ogni singola meccanica della produzione. Orbitals è infatti un’esperienza squisitamente cooperativa, progettata sin dalle fondamenta per essere vissuta rigorosamente in coppia dall’inizio alla fine, senza alcuna opzione per avanzare in solitaria.
Se da una parte quindi questa scelta può ridurre il pubblico potenziale del gioco, dall’altra è una splendida dichiarazione di intenti, da parte di un team che sapeva esattamente il tipo di esperienza che voleva creare ed offrire ai giocatori. La storia di Maki e Omura infatti non poteva in alcun modo essere raccontata diversamente, con i due protagonisti che superano insieme ogni difficoltà che gli si para davanti.
In questo caso però, la grande genialità del team di sviluppo risiede nella totale interscambiabilità dei ruoli e delle abilità di Maki e Omura. A differenza di altre produzioni del genere infatti, in Orbitals non esiste un percorso vincolato a un singolo personaggio. All’inizio di ogni missione, i due utenti possono decidere autonomamente quali compiti e strumenti equipaggiare nell’hub principale della base spaziale.
Durante le esplorazioni spaziali a bordo della navicella un utente si occuperà di manovrare la nave e l’altro di sparare ai nemici o agli ostacoli lungo il percorso; in quelle a terra saranno invece gli strumenti equipaggiati a fare la differenza nella collaborazione tra i due eroi dell’avventura.
Tra i gadget a disposizione ne troviamo ad esempio uno per agganciare e muovere piattaforme, uno per sparare getti d’acqua a pressione e anche un cannone laser utile per incenerire ostacoli e condurre energia. Questo sistema apre le porte a una libertà d’azione raramente vista prima, alternando sezioni di pilotaggio della navicella e puzzle ambientali in terza persona, arricchiti anche da divertenti minigiochi secondari da completare all’interno della nave.
Durante le missioni della trama principale infatti sarà possibile sbloccare diversi minigiochi opzionali che potrete usare per spezzare il ritmo tra una missione e l’altra, cercando di ottenere il punteggio più alto. I minigiochi sono tutti piuttosto immediati e non richiedono troppo tempo per essere completati. Quello che però vi farà perdere la testa è il tempismo e la coordinazione necessari per non perdere nei primi 10 secondi.

Giocare insieme non è mai stato così facile
Il nucleo di Orbitals è rappresentato ovviamente dalla collaborazione dei due giocatori, e grazie alle diverse modalità con cui è possibile fruire dell’avventura in questo caso non parliamo solo di collaborazione ludica ma anche su quella verbale e strategica. Il titolo è infatti progettato per stimolare la discussione in tempo reale, premiando l’ingegno e lo spirito di squadra attraverso una progressione mai frustrante e accessibile anche ai neofiti del genere.
Non mancano certo alcuni puzzle un po’ più ostici da superare, ma con un po’ di pratica non c’è nulla che non si possa superare coordinandosi a dovere. Dal punto di vista tecnico e strutturale, Nintendo Switch 2 gestisce l’esperienza in modo egregio sia in modalità portatile che collegata alla TV. La flessibilità offerta dal team di sviluppo per far giocare insieme due amici è inoltre davvero onesta.
Basta infatti acquistare una sola copia del gioco per poter giocare insieme all’intera avventura di Orbitals, e oltre al tradizionale co-op locale a schermo condiviso, il titolo sfrutta appieno le funzioni di rete tramite GameShare di Nintendo Switch 2 e l’applicazione Global Friend’s Pass. Quest’ultima permette a un secondo utente di scaricare una versione gratuita del gioco per unirsi all’intera campagna, e questa può anche essere eseguita sulla prima Switch.
Un incredibile tributo agli anime anni ’80
Arrivati a questo punto della recensione, è impossibile non menzionare l’incredibile impatto estetico del gioco, realizzato in collaborazione con lo Studio Massket. Orbitals si configura infatti come un vero e proprio tributo alla golden age degli anime di fine anni ’80, sfoggiando un character design e dei fondali che richiamano lo stile delle vecchie TV a tubo catodico, con transizioni molto fluide tra le sequenze narrative e il gameplay attivo.
L’immersione è ulteriormente amplificata da un comparto audio superbo, che vanta la straordinaria sigla d’apertura Accelerating Destiny cantata da Mami Ayukawa (storica voce di Mobile Suit Z Gundam), una colonna sonora orchestrale e un doppiaggio originale in lingua giapponese di altissimo livello che rende l’avventura un vero e proprio anime interattivo da vivere in prima persona.
I testi del gioco sono disponibili anche in lingua italiana e la traduzione nella nostra lingua è stata svolta con cura e non abbiamo notato particolari strafalcioni da segnalare. La presenza dell’italiano tra le lingue disponibili al lancio permetterà a molti più utenti di immergersi nello spazio sconfinato di Orbitals, e anche se lo sapevamo da tempo è importante segnalarlo, perché di questi tempi purtroppo non è per niente scontato.

Conclusione
In definitiva, Orbitals rappresenta una delle esperienze cooperative più brillanti, ispirate e rifinite degli ultimi anni. Non inventa nulla di nuovo, sia chiaro, ma tutto ciò che fa lo fa dannatamente bene. La combinazione tra lo stile visivo retrò, la colonna sonora memorabile e un gameplay asimmetrico intelligente e privo di vincoli rigidi rende l’opera di Shapefarm un acquisto imperdibile per chiunque ami condividere le proprie avventure videoludiche in compagnia.
Vi ricordiamo che Orbitals sarà disponibile dal prossimo 3 settembre 2026 in esclusiva per Nintendo Switch 2, e che sarà anche disponibile una versione fisica del gioco su cartuccia, senza alcun download necessario.
La rotta è tracciata, prendete un amico ed esplorate le stelle.
Pro
- Direzione artistica e comparto grafico e sono strabilianti, un autentico tributo agli anime sci-fi anni '80
- Meccaniche di cooperazione asimmetrica eccellenti grazie all'ingegnosa interscambiabilità dei ruoli e dei gadget
- Ottima flessibilità d'accesso con il Friend's Pass gratuito e le funzioni di condivisione di Nintendo Switch 2
Contro
- Lo split-screen in modalità locale riduce la visibilità e la pulizia dell'azione
- Chi cerca un livello di sfida punitivo potrebbe trovare il gioco un po' troppo semplice