Nintendo chiude due uffici in Nord America
Due uffici di Nintendo of America sono stati chiusi, causando lo spostamento di circa 100 dipendenti
Anche Nintendo non è immune alle ristrutturazioni che stanno piagando l’industria dei videogiochi, a discapito dei suoi stessi lavoratori. La compagnia giapponese ha infatti chiuso due uffici nord americani, provocando lo spostamento di circa 100 dei suoi dipendenti. Le sedi di Toronto e California hanno cessato le attività; coloro che vi ci lavoreranno dovranno trasferirsi a Redmond, Washington, oppure a Vancouver, Canada.
I due studi chiusi erano delle sedi satellite, coinvolte principalmente nel marketing; con la loro chiusura i dipendenti Nintendo dovranno tornare ai due rispettivi quartier generali. Questo ha provocato diverso dissenso all’interno della compagnia. Da lato suo, Nintendo stessa non ha ancora confermato nemmeno se tutti i circa 100 lavoratori coinvolti rimarranno o meno assunti. Questo cambiamento segue le dimissioni di Nick Chavez, vice presidente del reparto vendite e marketing. I licenziamenti di massa sono generalmente rari a Nintendo, l’ultimo risale al 2014 e coinvolse circa 300 persone. Intorno a quel periodo ci fu la famosa decisione di Satoru Iwata che si tagliò lo stipendio per evitare ulteriori licenziamenti.